Il villaggio Walser di Lion, ( Issime , Valle di Gressoney o del Lys)—–
I Walser (dal tedesco Walliser, cioè vallesano, abitante del canton Vallese) sono una popolazione di origine germanica (Alemanni) migrata una prima volta attorno all’VIII secolo dall’area dell’attuale canton Berna nell’alto Vallese e una seconda volta, durante il XIII secolo, dall’alto Vallese in diverse zone di Italia, Svizzera, Liechtenstein e Austria.
In Italia comunità walser sono presenti in Piemonte (in Valsesia e nell’Ossola) e in Val d’Aosta (nella valle del Lys e nella val d’Ayas).
—-Per centinaia di anni queste costruzioni hanno seguito lo scorrere delle stagioni amorevolmente custodite dalla mano dell’uomo. Ora le grondaie ricavate da tronchi sottili scavati all’interno sono cadute a terra, una porta in legno resiste alle incurie degli uomini ma non difende più l’interno dello stadel in cui entrano le capre a cercare rifugio. Dal tetto le prime gocce scorrono tra i travi, facendoli marcire. Da alcuni anni queste splendide testimonianze di architettura rurale sono abbandonate a loro stesse e le strutture che hanno sfidato i secoli rischiano di scomparire in pochi decenni.
NB :Sul lato opposto della Valle del Lys, più in quota, nel Vallone di San Grato, esistono numerosissimi villaggi con case ( Stadel) certamente meglio conservate e più rappresentative di questa tipica architettura che saranno oggetto di un prox video.
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( per maggiori info vedere sito di Tapazovaldoten)
Four Tier Annihilation
Tags: Alemanni, Austria In Italia, Berna, Canton Vallese, Capre, Dell, Germanica, Gocce, Gressoney, Il Villaggio, Lato, Liechtenstein, Ossola, Piemonte, Prima Volta, Svizzera, Tedesco, Val D Aosta, Valle Del Lys, Walser
14 Responses to “Lion delle capre”
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May 26th, 2007 at 4:31 pm
Grazie a te per la gradita visita, dear Leticia. I’ll reach my mountains again next spring, I hope;)
Saludos!
Mauro.
May 27th, 2007 at 8:44 pm
For bringing mountain secrets for us ciao caro amico leticia.
May 29th, 2007 at 10:16 am
..pensa che sul lato opposto di quella valle, più in quota, esiste un intero vallone( quello di San Grato) che ospita villaggi interi, case isolate, di legno o pietra, un patrimonio di cultura Walser davvero immenso che speriamo non si perda a causa dell’incuria degli uomini.
Grazie per la visita, un saluto.
Mauro
June 1st, 2007 at 9:44 am
Una testimonianza intensa e struggente di un passato che rischia di scomparire, cosa purtroppo non rara in Italia! CIAO Donni
June 1st, 2007 at 9:07 pm
Sono contento di aver contribuito a ridestare in te questi ricordi! Grazie della visita.
Mauro
June 5th, 2007 at 12:54 am
Ricordo bene le caprette di Torriglia, golose di focaccia.
Non ti so dire se siano capre o stambecchi: anche noi siamo rimasti interdetti di fronte a quegli animali che ci hanno accompagnati per tutta la durata dell’escursione.
Grazie della visita!
Ciao da Mauro.
June 8th, 2007 at 9:08 am
grazie a TE son tornato indietro di circa trent’anni quando in abruzzo in estate andavo a trovare una bisnonna,e andavamo al pascolo con i cani maremmanni ,raccoglievamo le patate la sera tornavamo con le capre le mungevo l’alba ci accoglieva con il fragrante odore di pane cotto a legna,le uova sbattuteil miele e il lattedi capra,odori profumi sapori ,che non ho trovato piu’ il paese oramai e’ un consorzio turistico alberghiero. :°-(
June 8th, 2007 at 5:36 pm
Cioa Mauro!!!
Come tu sai le caprette a me piacciono tantissimo tanto che le ho dedicato tantissimi video!!!
Le capre di Lion sembrano incorociate con gli stambecchi!!!
Ciao Mauro e come sempre lo slide è più che piacevole!!!
Ciao da Luciano!!!!
June 11th, 2007 at 3:39 am
Nel caso di palazzoni, piste da sci, piloni ed annessi, sarei d’accordo se la montagna riprendesse ciò che le apparteneva.
In queste zone, poco più di 10.000 anni fa pascoli e boscaglia non esistevano, tutta la vallata era occupata dal ghiacciaio del Lys … dopo, gli uomini venuti dal Nord, hanno costruito le loro case ed hanno combattuto contro ogni avversità: mi sembrerebbe doveroso che le testimonianze delle loro fatiche, non si perdessero.
Grazie per la visita, un saluto da
Mauro
June 14th, 2007 at 10:09 am
Molto bello, però mi ha risvegliato il solito dubbio che mi pongo sempre andando per monti: è meglio conservare i vecchi alpeggi, i sentieri lastricati, i muretti a secco per gli antichi coltivi… o è giusto che La Montagna si riprenda ciò che era suo?
Personalmente non so darmi una risposta.
Ciao, Sabrina
June 17th, 2007 at 12:58 am
Grazie amico Piasintei, apprezzo molto il tuo commento, sicuramente sincero;)
June 18th, 2007 at 8:03 pm
Mauro delle montagne : ancora una volta ci trasporti nel tuo mondo ,ripreso con l’attenzione ai dettagli e la bravura che ti rende unico!!
June 20th, 2007 at 1:33 am
Grazie Carlo, purtroppo l’interno di quelle case è ridotto in un modo pietoso, soprattutto dai visitatori a due ..zampe.
Grazie per il commento, un saluto!
Mauro.
June 22nd, 2007 at 12:33 am
Molto bello. Ho apprezzato in particolare le foto delle case e degli interni con i segni di chi ci ha vissuto. Complimenti.Ciao.
Carlo