Lion delle capre

Posted by: ski_monterosa  /  Category: Travel
swimmerge asked:


Il villaggio Walser di Lion, ( Issime , Valle di Gressoney o del Lys)—–

I Walser (dal tedesco Walliser, cioè vallesano, abitante del canton Vallese) sono una popolazione di origine germanica (Alemanni) migrata una prima volta attorno all’VIII secolo dall’area dell’attuale canton Berna nell’alto Vallese e una seconda volta, durante il XIII secolo, dall’alto Vallese in diverse zone di Italia, Svizzera, Liechtenstein e Austria.
In Italia comunità walser sono presenti in Piemonte (in Valsesia e nell’Ossola) e in Val d’Aosta (nella valle del Lys e nella val d’Ayas).
—-Per centinaia di anni queste costruzioni hanno seguito lo scorrere delle stagioni amorevolmente custodite dalla mano dell’uomo. Ora le grondaie ricavate da tronchi sottili scavati all’interno sono cadute a terra, una porta in legno resiste alle incurie degli uomini ma non difende più l’interno dello stadel in cui entrano le capre a cercare rifugio. Dal tetto le prime gocce scorrono tra i travi, facendoli marcire. Da alcuni anni queste splendide testimonianze di architettura rurale sono abbandonate a loro stesse e le strutture che hanno sfidato i secoli rischiano di scomparire in pochi decenni.
NB :Sul lato opposto della Valle del Lys, più in quota, nel Vallone di San Grato, esistono numerosissimi villaggi con case ( Stadel) certamente meglio conservate e più rappresentative di questa tipica architettura che saranno oggetto di un prox video.

( per maggiori info vedere sito di Tapazovaldoten)

Four Tier Annihilation

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14 Responses to “Lion delle capre”

  1. swimmerge Says:

    Grazie a te per la gradita visita, dear Leticia. I’ll reach my mountains again next spring, I hope;)
    Saludos!
    Mauro.

  2. letufi Says:

    For bringing mountain secrets for us ciao caro amico leticia.

  3. swimmerge Says:

    ..pensa che sul lato opposto di quella valle, più in quota, esiste un intero vallone( quello di San Grato) che ospita villaggi interi, case isolate, di legno o pietra, un patrimonio di cultura Walser davvero immenso che speriamo non si perda a causa dell’incuria degli uomini.
    Grazie per la visita, un saluto.
    Mauro

  4. rododoro15 Says:

    Una testimonianza intensa e struggente di un passato che rischia di scomparire, cosa purtroppo non rara in Italia! CIAO Donni

  5. swimmerge Says:

    Sono contento di aver contribuito a ridestare in te questi ricordi! Grazie della visita.
    Mauro

  6. swimmerge Says:

    Ricordo bene le caprette di Torriglia, golose di focaccia.
    Non ti so dire se siano capre o stambecchi: anche noi siamo rimasti interdetti di fronte a quegli animali che ci hanno accompagnati per tutta la durata dell’escursione.
    Grazie della visita!
    Ciao da Mauro.

  7. mussolenin Says:

    grazie a TE son tornato indietro di circa trent’anni quando in abruzzo in estate andavo a trovare una bisnonna,e andavamo al pascolo con i cani maremmanni ,raccoglievamo le patate la sera tornavamo con le capre le mungevo l’alba ci accoglieva con il fragrante odore di pane cotto a legna,le uova sbattuteil miele e il lattedi capra,odori profumi sapori ,che non ho trovato piu’ il paese oramai e’ un consorzio turistico alberghiero. :°-(

  8. MENinBelino Says:

    Cioa Mauro!!!
    Come tu sai le caprette a me piacciono tantissimo tanto che le ho dedicato tantissimi video!!!
    Le capre di Lion sembrano incorociate con gli stambecchi!!!
    Ciao Mauro e come sempre lo slide è più che piacevole!!!
    Ciao da Luciano!!!!

  9. swimmerge Says:

    Nel caso di palazzoni, piste da sci, piloni ed annessi, sarei d’accordo se la montagna riprendesse ciò che le apparteneva.
    In queste zone, poco più di 10.000 anni fa pascoli e boscaglia non esistevano, tutta la vallata era occupata dal ghiacciaio del Lys … dopo, gli uomini venuti dal Nord, hanno costruito le loro case ed hanno combattuto contro ogni avversità: mi sembrerebbe doveroso che le testimonianze delle loro fatiche, non si perdessero.
    Grazie per la visita, un saluto da
    Mauro

  10. sabrina399 Says:

    Molto bello, però mi ha risvegliato il solito dubbio che mi pongo sempre andando per monti: è meglio conservare i vecchi alpeggi, i sentieri lastricati, i muretti a secco per gli antichi coltivi… o è giusto che La Montagna si riprenda ciò che era suo?
    Personalmente non so darmi una risposta.
    Ciao, Sabrina

  11. swimmerge Says:

    Grazie amico Piasintei, apprezzo molto il tuo commento, sicuramente sincero;)

  12. piasintei Says:

    Mauro delle montagne : ancora una volta ci trasporti nel tuo mondo ,ripreso con l’attenzione ai dettagli e la bravura che ti rende unico!!

  13. swimmerge Says:

    Grazie Carlo, purtroppo l’interno di quelle case è ridotto in un modo pietoso, soprattutto dai visitatori a due ..zampe.
    Grazie per il commento, un saluto!
    Mauro.

  14. Carlomagenta Says:

    Molto bello. Ho apprezzato in particolare le foto delle case e degli interni con i segni di chi ci ha vissuto. Complimenti.Ciao.
    Carlo

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